Oggi 9 Maggio 2021 oltre ad essere la Festa della Mamma, è il primo anno di vita di un gruppo autonomo sensibile all’ambiente. Loro sono le GreenTose, un gruppo di persone volontarie autogestito che per il bene dell’ambiente cammina per sentieri naturali o viuzze di paese raccogliendo quanto più di inquinante si possa trovare dove non si dovrebbe trovare, lanciando così un messaggio chiaro civico-ambientale.

L’idea è nata il 9 Maggio del 2020 dopo che Giada passeggiando è rimasta colpita da una quantità di rifiuti lungo il suo cammino e ha fatto una prima raccolta copiosa. Ha così pubblicato su Facebook quanto raccolto e Melisa, perfette sconosciute fino a un secondo prima di leggere quel post, ha voluto concordare di incontrarsi decidendo una determinata zona per ripulirla. Si armano dunque a dovere con sacchi, mascherina e guanti e nel giro di un’ora riempiono ben 5 sacchi di lerciume lungo un tratto di argine del Merzenego in quel di Zelarino, comune di 6000 e più anime del veneziano.

Soddisfatte e piacevolmente stanche, postano sui loro profili Facebook quanto fatto nella loro missione pilota, e suscitano un certo successo e ulteriore curiosità. Da quel dì il gruppo si anima aggiungendo man mano nuovi adepti, non solo donne ma anche uomini di tutte le età, con la stessa volontà e voglia di fare respirare a dovere l’ambiente ripulendolo dallo schifo che tanta gente poco sensibile lascia lì, appoggiato o buttato per terra. Ad oggi il gruppo conta 261 membri.

Ho avuto modo di fare qualche domanda a Giarda Marchetto:

Come si aderisce al gruppo GreenTose?

Al gruppo di GreenTose si aderisce innanzitutto trovandoci su Facebook come GreenTose (mi raccomando la T maiuscola, a meno che non vogliate unirvi ad una squadra di calcio a 5 femminile omonima, ndr), di lì in poi, se pensate di farne parte, cliccando sul tastino per l’iscrizione vi verranno poste due semplici domande, e il gioco è fatto. Chi non risponde a queste due semplice domande però non verrà accettato, questo per capire chi ha l’animo da vero trash heroe.

Trash Hero? Spiegaci che cosa significa

Il fenomeno del trash hero, cioè chi va in giro a fare battute di pulizia o a fare dei clueanup, che fa più figo, è nato per evidenti esigenze all’estero, infatti parte tutto dalla Thailandia e dall’India… Googlando “trash hero” scoprirai che in ogni stato europeo e mondiale c’è un movimento Trash Hero, persino in Austrialia, purtroppo in Italia no. Almeno non ancora. Spero che ne nascano.

GreenTose è un gruppo autonomo, ma come gruppo partecipate ad eventi di qualche associazione come il FAI?

Sì, partecipiamo a qualsiasi evento ci venga proposto e per quanto riguarda il FAI, nella fattispecie, siamo state invitate l’anno scorso per la pulizia del parco laghetti di Martellago, che è tra quelli all’interno dei FAI e che è uno dei luoghi che si possono votare. Quindi, abbiamo partecipato a questo evento di pulizia di questo luogo insieme, all’occasione, al Carp Club di Martellago, in quanto ai laghetti è possibile fare pesca sportiva. Essendoci spesso eventi sportivi, i laghetti spesso sono soggetti a deposito di molta, moltissima spazzatura.

Che materiale usate per raccogliere la spazzatura che trovate?

Alle prime uscite io e Melisa usavamo dei semplici guanti di gomma da cucina, capendo però che per quanto utile ma si fa tanta fatica, e noi cominciamo ad avere una certa età e la schiena è quella che è! Ci siamo quindi armate di sacchetti per il riciclabile, vetro/lattine e plastica. Plastiche e microplastiche sono i materiali più nocivi per l’ambiente. Il nostro equipaggiamento prevede delle pinze allungabili con impugnatura per raccogliere materiale dove difficilmente si arriverebbe senza, hanno persino una calamita per raccogliere oggetti metallici, sono uno strumento fondamentale per noi e quindi consigliamo a tutti di prenderne, dai cinesi se ne trovano di ottime!

Ogni quanto vi trovate e avete in programma nuovi prossimi incontri?

L’ideale sarebbe trovarci una volta al mese, ma visto il periodo di Covid è molto difficile. I sabato e le domeniche a metà mattina sono i momenti migliori. Non dovendo trovarci d’accordo per un giorno, una battuta di pulizia può essere anche fatta indipendentemente dai membri del gruppo, se un giorno qualcuno ha voglia di farsi un giro per conto proprio e se trova qualcosa e lo raccoglie, poi lo posta sul nostro gruppo Facebook, così la missione ha una sua naturale continuazione.

Quello che raccogliete è materiale che può essere riciclato o viene tutto buttato?

No, finora non abbiamo potuto raccogliere niente che potesse essere riciclato o riutilizzato, è tutta spazzatura che poi noi buttiamo dove andrebbe buttata. Con tanta pazienza raccogliamo di tutto, ci è capitato di raccogliere dei tubi di plastica che sparano coriandoli, poi rimasti a terra per giorni, dopo una festicciola di compleanno all’aperto, è tutto materiale che per degradarsi ci mette una vita. Non parliamo dei mozziconi di sigaretta, e io sono fumatrice. Danni ambientali evitabilissimi.

Qual è la cosa più assurda che avete raccolto?

Credo che la cosa più assurda che abbiamo avuto modo di raccogliere sia stata una serie di sacchi pieni di avanzi di picnic. Chi ha fatto il picnic, in fondo, è stato anche bravo a riordinare raccogliendo tutto, addirittura differenziando per benino avanzi e immondicia, ma anziché buttare negli appositi cassonetti, ha lasciato tutto lì, bellamente in mezzo al verde.

Lascia un messaggio da parte di GreenTose per sensibilizzare il rispetto per l’ambiente.

Cito Gandhi “sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo“, oppure “NON C’E’ UN PLANET B“, ma il mio preferito è “together we make a difference“.

Siete dei Trash Heroes? seguite le GreenTose su Facebook e unitevi alle loro passeggiate!